

Papa Francesco ha più volte manifestato la sua vicinanza a coloro che hanno subito in modo più forte le difficoltà della pandemia; per questo ha indetto una Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani nella domenica più vicina alla memoria dei Santi Gioacchino e Anna (nonni di Gesù).
Il Santo Padre ha rivolto il suo messaggio direttamente agli anziani, invitandoli alla fiducia di chi sa che il Signore è sempre con noi e invia sempre gli angeli della consolazione come nell’esperienza dei Santi Gioacchino e Anna.
In questa giornata si coglie l’occasione per ribadire quelli che sono i principi su cui la RSSA “S. Antonio da Padova” fonda la propria azione assicurando il rispetto della dignità e della individualità di ogni persona ospitata.
La nostra opera di accoglienza e di cura si svolge quotidianamente nel più profondo rispetto di quelli che sono i diritti fondamentali dell’uomo e in special modo della persona anziana.
CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA ANZIANA
LA PERSONA ANZIANA HA:
– Diritto al rispetto come individuo, ad essere chiamato con il proprio nome e con il “lei” e non con il “tu” o con eufemismi tipo “nonno”, “nonnino”, ecc.
– Diritto alla presenza costante, in mancanza di autosufficienza, di un famigliare, come supporto integrativo nel compito assistenziale.
– Diritto ad un’assistenza ordinata che rispetti il silenzio in orari di riposo.
– Diritto a consumare i pasti seduto ad un tavolo, quando le condizioni lo consentono, ed in orari non lontani dalle abitudini consuete.
– Diritto all’assistenza tempestiva per i bisogni fisiologici ed al cambio della biancheria ogni qualvolta sia necessario.
– Diritto ad usare i servizi igienici anche in caso di difficoltà motorie
– Diritto ad essere informato sulle procedure che si compiono sul suo corpo (iniezioni, medicazioni, lavaggio) ed a non essere “sballottato” in silenzio
– Diritto ad essere ascoltato anche quando ha deficit di espressione.
– Diritto a ricevere sempre una risposta ai quesiti che pone.
– Diritto all’esecuzione esatta e puntuale della terapia.
– Diritto al rispetto del proprio pudore
– Diritto all’aiuto per l’alimentazione, la pulizia personale e la mobilità.
– Diritto a non essere etichettato a priori come “demente”, “arteriosclerotico”, “cronico irrecuperabile”, “catorcio”, ma ad essere considerato una persona
– Diritto a non essere deriso se psichicamente involuto o fisicamente inabile.
– Diritto di conservare la libertà di scegliere dove vivere.
– Diritto di essere accudito e curato nell’ambiente che meglio garantisce il recupero della funzione lesa.
– Diritto di vivere con chi desidera.
– Diritto di avere una vita di relazione
– Diritto di essere messo in condizione di esprimere le proprie attitudini personali, la propria originalità e creatività.
– Diritto di essere salvaguardato da ogni forma di violenza fisica e/o morale
– Diritto di essere messo in condizione di godere e di conservare la propria dignità e il proprio valore, anche in casi di perdita parziale o totale della propria autonomia ed autosufficienza.
– Diritto ad essere rispettato sulle proprie credenze e principi (religiosi, politici, morali, culturali….)