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Parte il progetto โ€œNellโ€™orto dei nonniโ€ tra bambini della scuola dellโ€™infanzia e anziani della RSSA Santโ€™Antonio da Padova
26 Aprile 2024
Festa della Mamma 2024
25 Maggio 2024
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MADRE VALERIA SUCCI (al secolo Augusta Costanza) nacque a Cesenatico, il 18 dicembre 1846 dai coniugi benestanti Nicola Succi e Cherubina Pescanti.
Il 20 dicembre ricevette il Battesimo nella Parrocchia dei Santi Giacomo Apostolo e Cristoforo Martire per mano di don Natale Alberti. Le vengono dati nomi di: Augusta, Costanza, Edvigia.
Il 15 maggio 1853 ricevette la Cresima per mano del Vescovo Enrico Orfei nella Cattedrale di Cesena.
Nel 1860 la fanciulla Augusta Succi รจ Collegiale presso il Collegio delle Religiose, Figlie del Sacro Cuore di Gesรน a Recanati.
Augusta Succi, in un anno indeterminato, sogna la Vergine-Madre, accompagnata da un eletto stuolo di Vergini. A Lei la giovinetta rivolge domanda ardita di far parte di quel coroโ€ฆ La Madre Santissima lascia intravedere una lunga attesa prima che si realizzi il desiderio.
Nel 1862 la drammatica morte del papร  Nicola. Annega con la sua ciurma, nello stretto di Messina, per affondamento del proprio veliero.
Nel 1862-64 si trasferisce con i fratellini, per volere della madre vedova a Rimini. รˆ probabile che, anche incosciamente, abbia nutrito ammirazione speciale per Santโ€™Antonio di Padova, veneratissimo nella cittร .
Nel 1864, allโ€™etร  di 44 anni, muore, in giovane etร  la madre Cherubina, colta da morte precoce.
Nel 1869 Augusta, giร  orfana da cinque anni e ormai guida dei fratelli minori, consegue il diploma di insegnante.
Negli anni 70 la giovane Maestra si trasferisce in Francia, vive a Parigi, coltiva la lingua francese e gli ambienti aristocratici della Capitale.
Nel 1879 si trasferisce a Nizza e incontra il nobile Gaspero Paruglia dei Conti Palatini, che invaghendosene la congiunge a sรฉ in matrimonio.
Nel 1890 la morte del marito Gaspero Paruglia. Augusta Succi รจ vedova, a poco piรน di quarantโ€™anni e rivive il drammaย  di sua madre.
Nel 1898 Augusta Succi vive a Roma in attesa di essere assunta nel campo dellโ€™insegnamento.
Nei primi del 900 vive a Lecce come maestra educatrice, affiancando lโ€™apostolato delle Suore Margheritine.
Nel 1898-1901 a causa di un dissesto economico, le Suore sono costrette a lasciare la direzione del Conservatorio a Lecce. La pia Insegnante Succi, nonostante il contraccolpo, preferisce dimorare a Lecce e sempre piรน matura lโ€™idea di formare un Istituto di Religiose.
Nel 1899, Augusta Succi รจ da tempo sorpresa dallo smarrimento interiore. รˆ aiutata dal conforto spirituale del suo Padre Spirituale don Luigi Mariano ma anche da don Salvatore Persano.
La Maestra Succi aspirando alla fondazione di un Istituto di Religiose, si incontra alcune volte, nellโ€™Episcopia di Oria, con il Vescovo Teodosio Gargiulo che benevolmente la incoraggia e le promette lโ€™emissione del decreto scritto di approvazione della fondazione.
Il 16 dicembre 1902 la morte improvvisa del Vescovo di Oria, per polmonite.
Nel 1904 non avendo abbandonato lโ€™idea di fondare un Istituto di Religiose, la vedova Augusta Succi, invia una lettera storica allโ€™Arcivescovo di Brindisi e Ostuni.
Il 28 gennaio del 1905 lโ€™Arcivescovo Salvatore Palmieri, dopo reiterati incontri con la Richiedente, concede il Decreto di fondazione dellโ€™Istituto Religioso: Oblate di Santโ€™Antonio di Padova, dichiarando Fondatrice Augusta Succi, chiamatasi Suor Valeria di San Sebastiano.
Il 6 maggio nella Cappella dellโ€™Episcopio di Brindisi, per delega dellโ€™Arcivescovo, il Vicario generale, con la vestizione religiosa, accetta la prima discepola della Fondatrice: Giroloma Chisena, che assume il nome di Suor Francesca del Sangue Sparso.
Il 7 agosto la morte dellโ€™Arcivescovo Palmieri.
Nel 1906 il successivo Arcivescovo Monsignor Luigi Morando, trovate in Brindisi soltanto due Oblate, รจ propenso a sopprimere il minuscolo Istituto. Il Santo Padre Pio X invece, ricevendo in udienza il vescovo, รจ ispirato a rincorare il nascente Istituto, inviando anche la sua benedizione.
Tra il 1914-18 la Fondatrice vive nella Casa Religiosa di San Pancrazio Salentino, dichiarata Casa Generalizia delle Oblate, da monsignor Valeri.
Il 10 Febbraio 1915, lโ€™Arcivescovo Valeri emette il Decreto di approvazione delle Regole, ad experimentum.
Nel 1921 Madre Valeria di San Sebastiano si stabilisce a Mesagne ove vive lโ€™ultimo breve periodo della sua vita. Abitando nel Castello Normanno-Svevo.
Nel cuore della Fondatrice, che vive intensamente di preghiera, sofferenza e silenzio, si addensano preoccupazioni per i rivolgimenti politici che causano la chiusura di due Case Religiose delle Oblate.
A Marzo 1922, la Fondatrice inizia a trascorrere gli ultimi mesi di vita, tribolata e ammalata per cachessรฌa senile, accelerata dalle molte sofferenze morali e fisiche che la ridussero al sepolcro.
Martedรฌ 2 maggio 1922, Madre Valeria muore santamente a Mesagne, a settantasei anni, consolata dai conforti religiosi ricevuti da Padre Nicola Fortunato, Carmelitano dellโ€™Antica Osservanza.
รˆ significativa lโ€™affermazione di padre Nicola Fortunato che, appena spirata la Fondatrice, per incoraggiare le Antoniane afflitte, esclamรฒ: โ€œRallegratevi, la vostra Madre รจ in Paradiso. Io non ho mai visto una morte cosรฌ edificanteโ€.
Egli, che accolse gli ultimi ardenti palpiti, le estreme preghiere e le afflizioni per gli ostacoli allโ€™espansione dellโ€™Istituto delle Oblate, poteva esprimersi con chiarezza, ben conoscendo la vita interiore della Scomparsa. Perciรฒ potรฉ affermare che ella โ€œmorรฌ santamenteโ€ assicurando che dal Cielo avrebbe continuato ad amare le sue Religiose, pregando per loro, perchรฉ il Signore fosse loro sostegno nelle eventuali lotte avvenire.
Viene sepolta nella Cappella Funeraria Rini nel Cimitero di Mesagne.
Il 19 dicembre 1994 le sue spoglie mortali vengono esumate-traslate e reposte dal Cimitero di Mesagne alla cappella della Casa Generalizia delle Oblate di Santโ€™Antonio in Brindisi-Casale.
I ricordi di una โ€œvita santaโ€ alimentano la fortezza dellโ€™imitazione. Ecco perchรฉ le Oblate di Santโ€™Antonio vollero avere piรน vicino il segno di chi fu โ€œseme evangelicoโ€, desiderando in un luogo piรน dignitoso i Resti Mortali della Fondatrice. E ciรฒ per crescere nella speranza della vita ineffabile.
รˆ di rilievo tra lโ€™altro, la nota della Curia Arcivescovile di Brindisi, rilasciata ai fini della procedura. Essa dice: โ€œLa personalitร  di questa Suora umile, ma dallโ€™intelligenza aperta e dal cuore generoso, ha lasciato unโ€™orma di illuminato e fecondo servizio per la promozione della nostra gente, non solo nella vita ecclesiale ma anche nella comunitร  civile. La Sua vibrante caritร  la spinse non solo a lasciare il mondo per una vita di maggiore perfezione, con la consacrazione a Dio nella Congregazione delle Religiose Antoniane, ma ne sollecitรฒ la creativitร  nel campo sociale, portando lโ€™attenzione premurosa ai piรน deboli ed emarginati, affidando alle Suore che riunรฌ attorno a sรฉ, quale fondatrice e prima generale, la formazione religiosa, morale, culturale e civile della gioventรนโ€.
Nel corso dellโ€™assemblea ordinaria della Conferenza Episcopale Pugliese, tenutasi a Molfetta presso il Seminario Regionale โ€œPio XIโ€ dal 27 al 28 febbraio 2024, i vescovi pugliesi, accogliendo la richiesta di Mons. Giovanni Intini, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, hanno concesso il โ€œNulla ostaโ€ per la causa di Beatificazione e Canonizzazione di Madre Valeria Succi, fondatrice dellโ€™Istituto delle Suore Oblate di Santโ€™Antonio da Padova.